THE WINSTONS

 

THE WINSTONS (IT) sono un power trio basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelica e al culto dell’anarchia ancestrale.
I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers. Navigano negli acquitrini maleodoranti del progressive, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto nel rock’n’roll lo sporco diventa puro stile... Ma solo per l’effetto di un miraggio sembrano in territorio britannico, perché i tre pilastri che sorreggono la struttura sono uno a nord, uno a centro e uno nel sud della penisola italiana.

Basti solo sapere che uno, quello alto, si chiama Rob Winston, un altro, quello con i baffi, Linnon Winston e il terzo, quello strambo, Enro Winston.?Usciranno con una prima opera miliare nel gennaio dell’anno 2016, di un futuro prossimo.?A pubblicarla sarà la storica AMS di Matthias Scheller, label che produce e distribuisce un catalogo inestimabile di soundtracks e di progressive italiano storico.

 

Roberto Dellera : Basso e Voce ( Afterhours – Lombroso – Phoney)

Enrico Gabrielli: Keyboard – (Mariposa – Calibro 35 – Afterhours – Capossela – P.J. Harvey)

Lino Gitto: Batteria (UFO – Lato B)

 

 

PRESENTAZIONE A CURA DI ENRO WINSTON

Ciao sono Enro Winston. Quando sono stato a Tokyo che è immensa ma disciplinata, (cioè il contrario di me), sono andato a Koenji, il quartiere più “umano” della città. Lì ci sono i cosiddetti alternativi, gli artisti, i tizi vestiti un po’ come “gli pare a loro”, a differenza di quelli che sono invece vestiti come “gli pare agli altri”, per motivi di etichetta e di lavoro.
Era in uso per le vie del quartiere mandare musica diffusa da altoparlanti e per tutta la camminata tra i vicoli e per i caffè, ricordo che quel giorno, trasmettevano qualcosa tratto da Tarkus di Emerson, Lake and Palmer. Forse. E subito dopo partì in pompa magna un Rondò Veneziano. Non mi misi a fare nessun processo alla musica che stavano trasmettendo, perché il Sol Levante ha un senso del bello tutto a modo suo. Chi siamo noi per capirci qualcosa? Solo e semplici europei con una testa piena di nevrosi, tutte europee. In ogni caso a me fece piacere. Tornato a casa, chiamai Rob Winston e Linnon Winston e nacquero i The Winstons. E loro dissero che quella che c’era a Koenji era musica un pò di merda. E che noi ne avremmo fatta di migliore. Forse”.

 

Per booking ed info: SCARRY MONSTERS
http://www.scarrymonster.com/




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Sede Via Giuseppe Mazzini, 12 Torino vai alla mappa