Il Teatrino di Carta - Teatro di Burattini

Insalata di riso - spettacolo per burattini

SPETTACOLO ADATTO A MANIFESTAZIONI LEGATE A EXPO 2015

 

Nel teatrino dei burattini regna l'amicizia e la solidarietà,Sandrone cura un orto biologico nel quale tutti si servono felicemente ma non a tutti piace, il diavolo invia il suo agente sulla terra che lusinga Sandrone con  facili guadagni che potrà ottenere piantando una pianta nuova che lo renderà ricco e famoso in realtà la pianta, transgenica, è òa famosa zizzania che una volta mangiata porterà gli abitanti del paese a litigare uno contro l'altro e creando un grande scompiglio, ma un Sganapino che è un animo puro, immune alla malefica pianta, riuscirïà riportare la pace grazie ad un insalata di riso prodotta con un riso antico e naturale che gli fornirà Abdul il vuccumprà.

Naturalmente lo spettacolo è condito dalle divertenti gags tipiche dei burattini tradizionale.


con
Sandrone, Sganapino, Abdul il vuccumprà, Satanasso, Mr.Black Gold, Brighella, Teresina, la Pulonia

 

Testo: Monica Rami

Regia: Maurizio Mantani

Scultura burattini: Maurizio Mantani

Costumi: Maurizio Mantani

Scene: Maurizio Mantani

Animatore e interprete: Maurizio Mantani

Tecnica: Burattini a guanto

Baracca: altezza 250 cm, larghezza 200 cm,

profondità 150 cm

Il pubblico deve stare a tre metri dalla baracca

 

Esigenze tecniche:

una presa di corrente a 220 volt Assorbimento max 200 watt

Cosa bolle in pentola!? - spettacolo per burattini e ombre

Il Professor Verrà ed il suo assistente Pantaleo sono alle prese con una nuova invenzione, non è ancora chiaro il suo utilizzo ma certamente dovrà servire per il bene dell'umanità. Alcuni individui senza scrupoli scoprono che la nuova invenzione può essere usata anche come strumento per accrescere il loro potere e se ne impossessano . Per fortuna i due inventori ed i loro amici riescono a trovare un antidoto per neutralizzare l'invenzione e riportare la felicità nel teatrino. lo spettacolo tratta del conflitto tra scienza ed etica: le invenzioni non sono mai ne buone ne cattive è il loro utilizzo che ne determina la negatività. Naturalmente attraverso il linguaggio e le divertenti gags del teatro dei burattini, arricchito dalle scene in cui le ombre danno un tocco di suspance.

 

 

 

Tratto da L'invenzione del bastone di Tommaso Correale Santacroce

Adattamento teatrale: Elis Ferracini e Maurizio Mantani

Regia: Elis Ferracini

Scultura burattini: Maurizio Mantani

Costumi: Sandra Pagliarani e Maurizio Mantani

Fondali dipinti: Alberto storari

Animatore e interprete: Maurizio Mantani

Tecnica: Burattini a guanto e ombre

Baracca:

altezza 280 cm, larghezza 320 cm,

profondità 170 cm

Il pubblico deve stare a tre metri dalla baracca

 

Esigenze tecniche:

una presa di corrente a 220 volt Assorbimento max 800 watt

 

Durata: 45 min. circa

liberamente tratto dal testo Il proprietario del burattinaio argentino Roberto Espina, Lutka, che nelle lingue slave significa burattino, come tale si comporta: agisce d'istinto, fa il gradasso, ma poi ha paura, e cerca sempre di rivoltare la frittata a suo vantaggio. Mario il proprietario è il classico "ciacaron" romagnolo, ed evoca nei modi e nei tratti un famoso romagnolo... tutto fumo e niente arrosto è un domatore di bestie feroci, ma che di feroce hanno solo la voce, anzi il bestia che lui afferma di comandare a bacchetta, in realtà lo domina con i suoi capricci.

Attraverso i lazzi classici del teatro dei burattini "Lutka" tratta il tema della proprietà, intesa come potere cui tutti soggiacciono, anche chi fino a poco prima l'ha combattuta.

E' il burattinaio, "deus ex machina" dello spettacolo, a rimettere ordine nel teatrino con il suo intervento ripristinando il giusto finale.

Divertente e pieno di trovate è uno spettacolo che pone l'accento, anche per i più piccoli, sul problema del potere attraverso il possesso.

 

 

 

Testo e regia: Maurizio Mantani & Elis Ferracini

Costruzione: Maurizio Mantani & .Monica Rami.

Animazione: Maurizio Mantani.

 

Si ringrazia Pierpaolo di Giusto per i preziosi consigli e Sara Goldoni per la collaborazione alla messa in scena

L'invenzione del Lambrusco

 
Sandrone  amante del Lambrusco si fa infinocchiare da un venditore di vinaccio in cartone che gli propone uno scambio di due cartoni contro un suo Lambrusco appena assagiato il fetido vino si sente male e sviene si risveglia al tempo dei Celti che abitavano l'Emilia.
Il Re del villaggio  si lamenta delle vessazioni degli etruschi che gli rifilano a prezzi esorbitanti il loro vino ma
Sandrone gli fa notare che i loro campi sono 'lambiti' da piante di uva 'brusca' e grazie alla sua sapienza contadina insegna a quel popolo a farsi da soli il vino, il risultato è un vino rosso, frizzante e gradevole che i celti apprezzano molto.
L'etrusco visti sfumare i suoi affari tradisce i Celti e svela l'ubicazione del villaggio alla legione romana ma  Sandrone dopo una serie di divertenti equivoci si trova dentro la leggenda della selva Litana, una foresta nella quale grazie ad un trucco ben congegnato I Galli Boi, tribù celtica che abitava l'Emilia tra il 500 e il 200 A.C., sconfissero l'esercito romano.
É festa ma Sandrone è triste e vorrebbe tornare al suo tempo...

Autore Maurizio Mantani e Elis Ferracini

Scultura burattini e Costumi Maurizio Mantani

Scenografie Marco de Barba

Regia Elis Ferracini

Fonti storiche e iconografiche:

I celti in Italia di Valerio Massimo Manfredi & Venceslas Kruta,

I Celti in Italia di Grassi M. Teresa

Celticpedia

durata 40 minuti

adatto per tutti i tipi di pubblico

autonomo per luci e audio