STEFANO PAIUSCO

Attore, autore e regista teatrale, Stefano Paiusco ha frequentato presso il centro studi Cassiopea di Roma, un master di specializzazione in tecniche di doppiaggio con Roberto Chevalier (doppiatore di Tom Cruise, Tom Hanks ecc...).
E’ attivo in teatro dal 1978. Dall’inizio della sua carriera sino alla fine degli anni ottanta lavora in compagnie “di giro”, con le quali porta in scena i classici del teatro italiano e straniero. E’ iscritto al CLAM, club arte magica di Milano, insieme a Raoul Cremona, Edoardo Pecar e molti altri grandi prestigiatori italiani.
Tra il 1986 e il 1991 entra a far parte dell'UNIMA ITALIA (Unione internazionale della marionetta) e  si occupa  di teatro d’animazione con burattini insieme a Marco Campedelli, allievo del grande burattinaio veronese Nino Pozzo, partecipando più volte alla rassegna di Cervia: “Arrivano dal Mare”, organizzata da Maria Signorelli.

Dal 1990 al 1993 si avvicina alla sperimentazione approfondendo l’avanguardia del Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina, il Teatro delle Crudeltà di Antonin Artaud, il teatro povero di Jerzy Grotowski fino all’opera di Carmelo Bene.
Nel 1994, inizio della sua carriera come attore monologhista e affabulatore teatrale, è il primo attore italiano a portare in scena l’opera di Gaber e Luporini: “Il Grigio”.
Nel 2001 pubblica insieme a Raja Marazzini per la casa editrice Pendragon il libro-inchiesta “2otto80, Stazione di Bologna: OMISSIS” da cui è stato tratto il monologo teatrale “Omissis, il racconto della strage di Bologna”.
Alla fine del 2003 scrive e porta in scena insieme all’orchestra d’archi “I Violini di Santa Vittoria” il monologo intitolato: “Il paese dei cento violini”. Ha dichiarato il grande regista Pupi Avati, a proposito dello spettacolo, “Il Paese dei Cento Violini”:
Ho molto ammirato lo spettacolo di Stefano Paiusco. Ho ritrovato l’infanzia di mia madre e molti dei miei ricordi. In questo racconto Paiusco ha dimostrato una notevole capacità di ricostruire un tratto della nostra vicenda umana”.

Sempre nel 2003 pubblica per la casa editrice Franco Angeli il libro: “Cile, 11 settembre 1973, para no olvidar”, scritto con Daniele Biacchessi, Raja Marazzini ed Eduardo Carrasco da cui è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale.
Nel 2004 realizza il suo primo film-documentario: “Spiriti Liberi”, prodotto dal Comune di Verona, su Vittore Bocchetta e sui ribelli che combatterono dal 1941 al 1945 nella Verona del nazifascismo.
Il 2004 è anche l’anno in cui, realizza lo spettacolo di Teatro Canzone, supervisionato dal coautore di Gaber, Sandro Luporini, e intitolato: “Se ci fosse…Gaber”. Lo spettacolo, che riscuote un grande successo a livello nazionale, diventa il completamento dell’ultimo lavoro canoro di Gaber (“Io non mi sento italiano”) attraverso i monologhi inediti scritti dallo stesso Paiusco.

Sempre nel 2004, da un'idea di Dalia Gaberscik (figlia di Giorgio Gaber) incide per la Carosello Records, l’ex casa discografica di Gaber, il cd "L'illogica speranza" tributo al teatro-canzone di Gaber e Luporini.

Dichiara Sandro Luporini sul retro di copertina del cd:

"Spesso, parlando del nostro lavoro con Giorgio, mi sono trovato a dire che quello che facevamo non era diventato un "genere" nè uno specifico teatrale destinato ad avere seguito. Insomma, forse mi dispiaceva un po' di non aver "figliato". Mi rimangio quelle parole specie dopo aver conosciuto Stefano Paiusco. Non solo avevamo figliato, ma grazie a lui ho avuto il piacere di trovarmi di fronte ad espressioni di ottimo livello. Lo ringrazio."

Nel 2007, insieme al videomaker Michele Barca, ha fondato: “Sintetismo Sincromediale”, movimento d’arte contemporanea e ha attivato una collaborazione  con il MART, Museo d’Arte Contemporanea di Rovereto dove, nel 2007, è stata esposta, ed è attualmente conservata, l’opera multimediale: “Parole” che ha realizzato insieme a Michele Barca e Ilaria Scamperle, nell’ambito della mostra internazionale: “La parola nell’arte. Ricerche d’avanguardia del ‘900”.
 

Nel 2011 fonda il Teatro dei Burattini di Stefano Paiusco e torna ad occuparsi di animazione per ragazzi proponendo spettacoli originali e di repertorio. Instaura un rapporto di collaborazione continuativa con la Società Cattolica Assicurazioni di Verona, Comune di Verona e Corpo dei Vigili del Fuoco nell'ambito del progetto: “Io sono un bambino sicuro” proponendo nelle scuole, spettacoli di burattini aventi come tema la sicurezza e i rischi di incidenti domestici nelle abitazioni.

E’ il direttore artistico e principale interprete del MAGICO CIRCO TEATRO dove vengono rappresentati spettacoli di magia ,burattini e animazione per ragazzi.

Dal 2012 porta in scena: “The Magic World of Monsieur EN.P” spettacolo teatrale e di cabaret abbinato all’arte della prestidigitazione, proponendo brevi monologhi, pantomime, poesie e brani di letteratura classica ed umoristica, giochi di magia, in qualsiasi ambito richiesto: teatri, pub, ristoranti, conventions.


Alterna la sua attività di autore, attore e regista teatrale a quella di docente di corsi teatrali nelle scuole medie e superiori. Dirige una scuola di teatro per ragazzi, patrocinata dai Comuni di Marano e Fumane in provincia di Verona. E' direttore artistico della scuola del teatro stabile per ragazzi dell'Istituto Catullo di Verona.  Insegna tecniche attoriali nei corsi  di "public speaking" in collaborazione con il Professor Claudio Baccarani, docente di economia e gestione di impresa presso la facoltà di Economia e Commercio di Verona. Ha tenuto degli stages presso la facoltà di Economia e Commercio di Verona e Torino e presso la Banca Popolare di Verona e presso la provincia di Verona.

Collabora attivamente con l’ Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona al progetto: I ragazzi alla scoperta di Verona”. Ha collaborato anche con l’Azienda Ospedaliera di Verona e precisamente con il Prof. Francesco Calabrò, primario di chirurgia toracica presso l'ospedale di borgo Trento di Verona, allestendo spettacoli tematici nell'ambito di convegni medici.

Scheda Spettacolo Monsieur EN.P