CLAUDIO MORBO

Per descrivere Claudio Morbo sono sufficienti poche ma significative parole: Impegno, Costanza e Dedizione. Questi tre valori che lo contraddistinguono si ritrovano in tutto il percorso di Morbo, partendo dagli studi intrapresi fino ad arrivare a dov'Ŕ oggi, a quel podio di natura da cui governa il popolo della musica, risvegliando gli assopiti titani, custodi delle armonie. L'artista studia composizione, musica corale, direzione di coro e d'orchestra, perfezionando ulteriormente la sua formazione a Vienna. Morbo partecipa inoltre a numerosi concorsi, vincendone alcune: nel 1993, arriva primo al concorso "Briccialdi", a Terni; e nel 2000 vince il "New London Chamber Choir 20th Anniversary Composition Prize". Inizia facendo la gavetta nei teatri d'opera, partendo come assistente, fino a salire, piano piano, e a debuttare come direttore con "La Serva Padrona". Lavora sia in Italia che all'Estero, dirigendo numerose orchestre, tra cui: l'Orchestra Sinfonica di Szeged" e l'Orhestra G. Bizet di Roma. ╔ attivo sia nel repertorio sinfonico operistico che in quello contemporaneo, infatti ha diretto anche compositori di oggi, come Fedele - Nachtmusik - per oboe ed ensemble, A. Del Re - Il gran tour di Mr. Montagu - un'opera da camera e molti altri.

Oltre a dirigere opere di compositori contemporanei, ha avuto anche il piacere di dirigere prestigiosi solisti, come il pianista Massimiliano Genot e la violinista Miriam Maltagliati, i cantanti Ermonela Jaho, Enrico Iori, Mariana Panova e molti altri. Oltre ad essere direttore d'orchestra e compositore, Ŕ direttore e insegnante di composizione ed esercitazioni orchestrali presso l'Istituto Musicale Arcangelo Corelli di Pinerolo. Morbo, come Direttore d'Orchestra, partecipa a numerosi Festival, anche internazionali, come Santander e Peralda, in Spagna nel 1992; successivamente dirige il Festival Lirico di San Marino, nel 2005. Nel 1997 registra un CD dirigendo l'Orchestra Camerata Ducale, in due concerti di G. B. Viotti. Nel 2006 tiene l'ultima masterclass e, l'anno dopo, dirige, alla prima esecuzione in assoluto, la sua opera "Tragedie in due battute". Nel 2008, invece, partecipa a una co/produzione tra la Northern Arizona University e La Piccola Orchestra Italiana, dirigendo "Die Zauberfloete" di Mozart.