LUCA BASSANESE

Luca Bassanese, attore, scrittore, musicista e cantastorie, ma prima di tutto Essere Umano, è oggi considerato come uno tra i più importanti esponenti della nuova scena Folk Pop e Cantautorale italiana. I momenti cruciali che ne hanno segnato il percorso sono stati tre: l'ascolto assiduo del Volume III di Fabrizio De Andrè nell'utero materno; il contatto costante con il padre armonicista e l'incontro con il compositore, autore e regista Stefano Florio, con il quale inizia un sodalizio artistico e umano, tuttora persistente. Il cantautore, dopo aver vinto, nel 2004, il "Premio Recanati – Musicultura" XV ed., nel 2005 da vita al suo primo album dal titolo "Oggi che il qualunquismo è un'arte mi metto da parte e vivo le cose a modo mio". Definito dalla critica "Personaggio anomalo di questi tempi", BAssanese è un'artista molto attivo nel sociale. Il suo brano "L'acqua in bottiglia" diventa infatti, nel 2011, il manifesto della campagna referendaria per l'acqua pubblica, mentre il pezzo "Salta per l’indignazione", tratto dall'album "Al Mercato", del 2006, viene utilizzato come leitmotiv della lista civica dell'ex magistrato Luigi De Magistris.

Insieme a Stefano Florio, sviluppa poi lo spettacolo "Un nuovo mondo è possibile!", portato in scena con Domenico Finiguerra. Bassanese non si allontana mai dalle tematiche sociali, infatti, nell'album del 2010, "Il futuro del Mondo", parla dell'inquinamento con il brano: "La Leggenda del Pesce Petrolio". I suoi pezzi, come la canzone "Santo Subito", vengono adoperati anche come sigle di apertura per programmi radiofonici. Nel 2013 esce l'album "Popolare contemporaneo (Per l'acqua, per la terra, per la dignità dei popoli)", con cui è andato in tour fino a Parigi, ma Bassanese ancora prosegue, forse nella sua mente una ragnatela di musica si intesse giornalmente a ritmo inerziale, infatti sta già lavorando al nuovo album, che uscirà nel 2014, con la partecipazione dell'attore satirico Antonio Cornacchione. Il suo percorso umano, artistico e la sua matrice musicale multietnica l'hanno portato, inoltre, a collaborare con numerosi artisti di culture diverse, tra cui l'Original Kocani Orkestar di Macedonia, il cantante berbero Bachir Charaf ed il giovane cantautore senegalese Abdul Aziz Wade.